Proseguono i lavori di ristrutturazione del Palazzo Municipale di Villadose.

Una Villa Veneta che fu della famiglia Patella.

L’intervento in progetto mira a restituire il giusto decoro alle facciate, che evidenziano sia i normali segni del degrado dovuti alla vetustà, che carenze imputabili ad interventi di ripristino non del tutto in armonia con i materiali esistenti.
I segni del degrado sono particolarmente evidenti sulla facciata nord, verso il corso d’acqua, che presente le tipiche alterazioni cromatiche dovute all’insediamento di materia organica (principalmente) e non organica (in misura ridotta) su tutta la superficie.
Altre problematiche sono presenti in corrispondenza dell’intervento di rifacimento della fascia inferiore dell’intonaco, che ha comportato la forte risalita dell’umidità, con conseguente fioritura di sali alla sommità delle fasce di intervento.
Gli interventi saranno di pulitura e consolidamento degli intonaci originari e/o compatibili, previa analisi stratigrafica e petrografica dei materiali presenti.
Mentre si rende necessaria la rimozione degli intonaci con contenuto di malta cementizia, previa analisi stratigrafica e petrografica ed il successivo rifacimento degli stessi con materiali idonei, a base di calce.
Sarà infine ripristinato l’equilibrio cromatico con tinta a latte di calce.

L’intervento in progetto prevede parallelamente anche nella sostituzione del generatore presente nel piano sottotetto, attualmente in uso per realizzare la climatizzazione estiva del piano sottotetto.

Il progetto propone una soluzione con una nuova macchina a pompa di calore, in grado di garantire, il raffrescamento, oltre alla porzione di piano precedentemente servita dal generatore esistente, anche alla sala di recente realizzazione, posta sul lato sud del piano.

Il refrigeratore d’acqua con condensazione ad aria è del tipo a pompa di calore, dotato di sistema per il controllo del numero di giri del ventilatore, completo di kit idronico integrato costituito da elettropompa inveter a bassa prevalenza, vaso di espansione, valvola di sicurezza, dispositivi di comando controllo e sicurezza con controllo in cascata in caso di più unità, giunti antivibranti sui piedini e sulle tubazioni, filtro ispezionabile, terminale utente remoto.

Detta soluzione, oltre al risparmio energetico, garantirà anche, essendo pompa di calore, la climatizzazione invernale degli ambienti nel caso in cui ve ne fosse la necessità, ad esempio per un’avaria dell’impianto di riscaldamento o semplicemente nelle mezze stagioni.

Le macchine sono collocate nella porzione di sottotetto destinata a sottotetto aerato. Le macchine in effetti hanno la necessità di utilizzare l’aria esterna per realizzare il ciclo proprio della pompa di calore.