L’intervento ha visto la dislocazione delle strutture portanti in prossimità dei muri di facciata, con l’ausilio di strutture profonde, in modo da non sovraccaricare le murature esistenti e permettendo così il loro completo mantenimento.

La posizione dei nuovi pilastri è stata suggerita dal ritmo dei pilastri in pietra del portico esistente.

Per ridurre al minimo gli interventi di demolizione, richiesti dalle nuove e particolari esigenze del progetto, si è deciso di concentrare in uno spazio individuato nell’estremità ovest del fabbricato, quella zona atta a ricevere i notevoli carichi dovuti agli armadi compattatori dell’Archivio e della Biblioteca.

Si è proceduto alla rimozione di due solai e si è realizzata una struttura in cemento armato completamente svincolata dalle murature e dalle fondazioni esistenti, gravante direttamente su fondazioni profonde di nuova realizzazione. La progettazione, come previsto dalla normativa vigente, ha tenuto conto delle sollecitazioni indotte da evento sismico.

Il nuovo vano corsa dell’ascensore, realizzato in muratura, costituisce l’elemento strutturale portante delle solette ”a sbalzo” in calcestruzzo delle rampe di scale, riducendo in tal modo gli interventi sulle murature esistenti. L’intera struttura grava su una nuova fondazione in cemento armato su micropali.

Nel vano scala sono stati realizzati due nuovi solai con struttura metallica, contenendo le sollecitazioni indotte sulle murature esistenti.

Sulla copertura piana del vano scale si è ricavato, mediante una modesta traslazione del solaio di copertura e un incremento dei carichi di esercizio, uno spazio da destinare alla localizzazione di impianti tecnologici, inibito alla vista grazie al mantenimento del frontone esistente.