Alcuni dei nostri lavori


MIGIORAMENTO SISMICO E ADEGUAMENTO ALLA PREVENZIONE INCENDI DELLA SEDE UNIVERSITARIA CA' BEMBO - UNIVERSITA' CA' FOSCARI - VENEZIA

Il presente è stato redatto dal raggruppamento temporaneo costituito dai soggetti: AISI Società di Ingegneria srl, ing. Claudio Comastri, Consorzio Futuro in Ricerca, ing. Valentina Russo, arch. Paola Bianco su incarico dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

 

Il progetto ha come obiettivo principale l’adeguamento della Sede Universitaria di Ca’ Bembo alla normativa vigente in materia di sicurezza ed in particolare alle normative di prevenzione incendi e di sicurezza antisismica delle strutture. In detto ambito il progetto prevede inoltre la realizzazione di un nuovo impianto di climatizzazione centralizzato.

 

Il procedimento trova il suo fondamento nel progetto di adeguamento della Sede di Ca’ Bembo alle norme vigenti in materia di prevenzione incendi, che ha ottenuto il parere di conformità in deroga prot. 21739 del 18/08/2011.

 

Preliminarmente all’avvio della progettazione definitiva, si è dato corso all’esecuzione delle indagini diagnostiche sulle strutture. Sulla base delle risultanze delle indagini sopra menzionate, si è verificata la fattibilità degli interventi di adeguamento delle strutture ai requisiti di resistenza al fuoco previsti e di miglioramento del comportamento sismico dell’edificio.

 

Una volta delineate le tematiche principali di intervento, si è proceduto col verificare i contenuti del progetto di prevenzione incendi con i Funzionari del Comando di Venezia, sottoponendo le risultanze delle indagini e coinvolgendo il Gruppo Tecnico della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di competenza, per verificare la fattibilità degli interventi.

 

Ne è scaturito un documento condiviso, nel quale sono tracciate le linee guida dell’intervento.

  

Considerato infine che alcuni degli interventi in progetto avrebbero interessato le controsoffittature esistenti ed, in taluni casi, la rimozione delle stesse e sostituzione con analoghe controsoffittature resistenti al fuoco, la Soprintendenza ha opportunamente richiesto ulteriori saggi stratigrafici atti ad accertare l’eventuale presenza di apparati decorativi ed a qualificare i materiali che costituiscono i soffitti esistenti.

 

Per quanto concerne la prevenzione incendi, il progetto in trattazione costituisce la traduzione realizzativa di un progetto di adeguamento che in data 18/08/2011 ha ottenuto il parere preventivo di conformità in deroga da parte del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Venezia.

 

Per quanto attiene alle tematiche di sicurezza delle strutture, il presente progetto, in ottemperanza al dettato normativo in vigore allo stato attuale, in base alle risultanze di una ampia campagna diagnostica e della conseguente analisi sul comportamento statico e dinamico della struttura, prevede una serie di interventi atti a migliorare il comportamento dell’edificio sia dal punto di vista statico che dinamico.

 

 

La Proprietà ha infine ritenuto opportuno ampliare il progetto inserendo nel quadro delle lavorazioni anche la realizzazione dell’impianto di climatizzazione dell’edificio. L’accorpamento delle lavorazioni in un singolo intervento produce il duplice vantaggio di coordinare le lavorazioni strutturali ed impiantistiche, minimizzando gli interventi invasivi sull’esistente, e di concentrare in un periodo definito i disagi legati alla presenza di un cantiere concomitante alle attività ordinarie.

 


Ristrutturazione/adeguamento dell’immobile demaniale sito in Treviso, in Riviera Santa Margherita, Ex caserma della Guardia di Finanza “Cesare Colombo”

Il complesso edilizio è parte di un complesso di pregio architettonico - artistico ed è costituito da un corpo storico, con giacitura nord-sud, che si sviluppa su tre piani fuori terra, lungo Via Reggimento Italia Libera e da due corpi di fabbrica a piano unico, di recente edificazione, disposti ortogonalmente al primo. 

Il corpo storico, a sua volta, è costituito da due entità di natura differente. È leggibile infatti, sia dalla differente giacitura delle facciate (est ed ovest), sia dalla evidente differenza tipologica e di orditura delle strutture degli orizzontamenti, una duplice connotazione: da una parte la porzione più antica, che ospita la grande sala “a volte” e dall’altra di un corpo di servizio, nel quale è situato l’androne.

Il progetto ha mantenuto del tutto inalterata detta chiave di lettura, rispettando la dualità in essere. Per quanto attiene la sala del pianterreno, infatti, se n’è mantenuta l’integrità materica ed architettonica. 

In essa, al fine di ricavare opportuni e vivibili spazi di lavoro, si sono realizzate alcune delle partizioni interne ad altezza ridotta ed ampia trasparenza, che consentono, in armonia con gli indirizzi della Soprintendenza competente, l’immediata percezione sia dell’integrità del volume che il pregio della struttura voltata del soffitto, come richiesto dalla Soprintendenza. Alcune altre partizioni interne si sono realizzate con arredo.

 


Compendio demaniale ex caserma Ca’ Pasquali Cavallino - Treporti (VE)

 

Rilievo architettonico, ingegneria strutturale, verifica edilizio-urbanistica, e qualificazione energetica, per la conoscenza geometrica, costruttiva, materica, conservativa e strutturale dell’edificio principale e dei manufatti minori, incluse le indagini, le prove e i sondaggi.

 

La restituzione dei risultati è stata realizzata in piattaforma BIM.

 


Rilievo architettonico e strutturale (LC3) della ex caserma "T. Salsa" - TREVISO

 

Si è concluso l'incarico di rilievo architettonico e ingegneria strutturale per la conoscenza geometrica, costruttiva, materica, conservativa e strutturale degli edifici e dei manufatti minori, incluse le prove e i sondaggi del compendio demaniale ex Caserma "Tommaso Salsa"a TREVISO.

 

Il rilievo è stato restituito in piattaforma BIM.

 

Il lavoro è durato 45 gg, come da contratto ed ha riguardato i rilievi architettonici e strutturali del complesso immobiliare. 

 

Il rilievo fotogrammetrico dell’intera area è avvenuto utilizzando un drone su cui è montato un gimball, che consente la rotazione di una fotocamera da 12.4 megapixel, controllata a distanza. 

 

Le immagini acquisite da drone e da terra, divise per set, sono state importate all’interno del Software contemporaneamente alle coordinate plano-altimetriche dei punti fotografici di appoggio. Il Software mediante la tecnica della “Structure from motion” consente di determinare i parametri di orientamento esterno delle immagini nel sistema di riferimento materializzato dai PFA e di creare la cosiddetta “points cloud” comprendente tutti i punti dell’oggetto riconosciuti sulle immagini, purchè sia garantito un adeguato ricoprimento. In particolare, il programma grazie a tecniche di matching automatico, genera una prima nuvola di punti grezza e in seconda battuta una nuvola di punti densa. In questa fase vengono anche forniti i residui di orientamento sui punti fotografici di appoggio che sono indicativi della precisione del rilievo. Sia per il rilievo da drone che per quello delle facciate i residui massimi non sono risultati superiori a un paio di cm.  Dalla nuvola di punti viene ricostruito il modello 3D poligonale texturizzato, che viene successivamente riproiettato ortogonalmente o sul piano medio della facciata del fabbricato o sul piano orizzontale, nel caso del rilevamento dell’area. In tal modo si ottiene la cosiddetta orto-immagine priva di errori prospettici e dotata di valore metrico.

 

L’elaborazione dei dati acquisiti con il laser scanner 3D è stata effettuata come segue. Per tutte le scansioni è stato necessario importare il dato geometrico all’interno del software proprietario dello strumento (ScanMaster). Ogni singola scansione libera è stata pre-allineata rispetto a quelle vincolate nello spazio e già orientate nel sistema di riferimento assoluto. L’allineamento è stato infine perfezionato avvalendosi dell’algoritmo di allineamento ICP (Iterative Closest Point) per il riconoscimento automatico delle caratteristiche geometriche comuni a due scansioni consecutive e la minimizzazione delle distanze fra di esse.


Ristrutturazione e ampliamento complesso edilizio "Angelo Custode" - ROVIGO

Il complesso edilizio denominato “Angelo Custode” è un’importante struttura a carattere sociale situata nel centro della città di Rovigo, tra le vie G. Pascoli e G. Sichirollo, la cui costruzione ha avuto inizio alla fine dell’800, per svilupparsi lungo tutto il secolo ventesimo arrivando alla sua definizione compositiva negli anni ’70.

Lo studio e la progettazione per il riutilizzo e l’ampliamento del complesso edilizio hanno interessato un’area di circa 1400 mq ed una superficie edificata pari a circa 6000 mq, cercando di soddisfare le richieste dettate dalla Committenza, individuate dai seguenti obiettivi:

una sede per il Seminario Diocesano; un Luogo per la Cultura; una Casa di Formazione per i giovani ; un Centro dedicato all’Accoglienza dei bisognosi.

Come sede del seminario, è stato scelto il corpo storico, ampliato con un edificio per garage e locali impianti. Le caratteristiche tipologiche dei corpi esistenti consentono un più razionale utilizzo degli spazi necessari alla vita propria del seminario e la creazione di altri più idonei per incontri e attività diocesane.

 



Ristrutturazione complesso edilizio  “EX OSTETRICIA”  - ROVIGO

Il progetto è relativo ad un comparto edilizio del Piano di Recupero Urbano “Ex Ospedale Civile di Via Badaloni – Rovigo”, in particolare al comparto “Ex Ostetricia e Ginecologia”, vincolato con declaratoria  n° 1097 del 20 gennaio 1998 della Soprintendenza di Verona.

Il fabbricato era in condizioni pessime ed è stato interamente ristrutturato e destinato ad uffici, sale conferenze e attività varie, al piano terra, ad uffici al piano primo.

Gli interventi previsti hanno mirato alla pulizia del manufatto, all’eliminazione delle superfetazioni interne ed esterne residue quali rampe esterne, scaletta lato sud, tramezzature interne, tamponature finestre, nonché alla sostituzione di quegli elementi strutturali, orizzontali e/o verticali, che necessitano di adeguamento alle nuove esigenze e alla normativa vigente, conservando le caratteristiche formali esterne dell’edificio. 

Si è proceduto, inoltre, alla liberazione dalle murature di tutti gli intonaci e le dipinture; asciugatura all’aria delle strutture e successivo consolidamento murario verticale e successive applicazioni di sistemi di risanamento, rifacimento della copertura con inserimento di lucernari ove necessario, adeguamento e/o rifacimento degli impianti tecnologici.